Gli autori di Muse Diffuse 2017

Approfondimenti

Schede di approfondimento degli autori esposti a Muse Diffuse

PAOLO DE NEVI
È stato invitato a intervenire  in alcuni luoghi significativi dell’architettura walser nel 2016.  Con una elementare struttura trilitica  che si collega ai suoi famosi omaggi al “pendolo di Foucault” ha eretto un portale in cui la pietra sospesa sul terreno è misura delle oscillazioni del vento che scende verso valle ma anche  richiamo alle pietre che danno il nome al villaggio:  Steinmattò significa infatti prato pietroso. Sul luogo di una alluvione si ricostruisce nella sua forma archetipica una porta, di arcaica monumentalità, che conduce  lo sguardo a contemplare la bellezza del Monte Rosa prima di inoltrarsi nel sentiero walser.

DOVE TROVARE LE SUA  INSTALLAZIONE : STEINMATTO all’altezza di Tschemenoal

Biografia essenziale

Nato nel 1952 a Rio di Sesta Godano (La Spezia), pittore, scultore partecipa alla vita artistica nazionale e internazionale. Sue opere figurano in numerose collezioni pubbliche e private e di lui hanno scritto studiosi e critici d’arte come Pierre Restany, Filiberto Menna, Giulio Carlo Argan,  Giovanni Testori, Bram A.M. Hammacher.

1974, Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea della “Giovane Pittura Europea”, Atene.
1975, I maestri della pittura contemporanea, Palazzo del Turismo, Milano.
Mostra internazi­onale di Scultura all’Aperto, Fondazione Pagani,
Museo d’Arte Moderna, Legnano-Castellanza
1977, Berufsverband Bildender, Kunstler Museum, Monaco di Baviera.
1978, Alamo Art Gallery, Londra.
1980, Union Carbide Gallery, New York, Palazzo Olivetti, Parigi.
1981, Galerie Bürdeke, Zurigo.
1982, Mostra Antologica, Castello Monumentale di Lerici.
Galleria d’Arte Roma, Maestri ital­iani contemporanei.1
1990, Museo Italo Americano, San Francisco.
1992, Mostra Antologica, Castello di Portovenere
1998, Montserrat Gallery, Broadway N.Y.
Tra gli anni Ottanta e Novanta ha parte­cipato alle principali Fiere d’Arte internazionali: Arte Fiera, Bolo­gna; New York; Arco, Madrid; Fiera del Levante, Bari.
1987, Biennale Internazionale della Scultura, Musèe de Maubeuge, Parigi.
1991, Mostre-scambio Italia-U.S.A. nell’ambito delle Cel­ebrazioni Colombiane con mostre a Toronto, San Francisco, New York, Genova e Centro FAI, San Fruttuoso di Camogli.
1994, Miart – Arte Oggi in Europa, Milano – Padiglione Artisti ad invito.
2001, Da Biennale a Biennale – Anni “Sessanta” e “Settanta”, a cura di Bruno Corà, Centro S. Allende, (SP)
2004, Linea d’Orizzonte, Palazzo Cambiaso, Sestri Levante (GE).
2005, Museo d’Arte Mod­erna, Riyadh, Arabia Saudita.
Paesaggio fuori dal tempo, Centro S. Allende, La Spezia, Palazzo Cambiaso, Sestri Levante (GE).
Collezioni Battolini e Comune della Spezia,
CAMEC, Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia.
2006, Paesaggio fuori dal tempo, Castle Howard, York (UK), Crescent Arts, Scarborough (UK).
2007, Beseelte Landschaft, Galleria Fiedler, Murnau – Mo­naco di Baviera. Casa Carbone – Centro FAI Lavagna (Ge).
2016  Paesaggi archeologici – Sestri Levante e Budapest
2017  personale al Castello di Varese Ligure (SP)

MARIAGIOVANNA CASAGRANDE
È stata invitata alla edizione Meraviglioso Walser a operare nel villaggio di Noversch. Il suo intervento ha interessato uno  stadel ottocentesco  su cui è stato trasposto,  su scala urbana, l’antico simbolo walser.  Come “trame” sono le griglie lignee poste in corrispondenza dei fienili e come orditi le strisce di tessuto rossi come i gerani in estate, rossi come gli abiti femminili della tradizione . Un’icona che si impone sul paesaggio come monumentale omaggio ai “merciantes” walser.

DOVE TROVARE LE SUE INSTALLAZIONI –  a Noversch sulla riva sinistra orografica del fiume Lys

Biografia essenziale

Unisce da sempre la passione dello storico con quella dell’architetto e con questa doppia competenza ha rilancia-to, come presidente, la cooperativa tessile Lou Dzeut di Champorcher dove,  su telai manuali, si conservano ancora le tecniche di tessitura della canapa. Le proposte spaziano dalle tipologie tradizionali alle rivisitazione elaborate da  artisti come nel caso della collaborazione realizzata con la textil designer Rachel Dobson nell’edizione  del 2012

 

ANTONIO GIANCATERINO
Invitato all’edizione 2016 Meraviglioso Walser  intervenendo  nel villaggio di Noversch . L’ispirazione è stata ancora una volta la cappellina di san Nicola dove aveva già ideato una performance nell’edizione 2015. Questa volta l’attenzione si è concentrata sulla  parete esterna su cui ha fissato  sassi di fiume per una iconografia singolare: è un asino infatti a ricordare, in prossimità del ponte e degli antichi sentieri, il mezzo di trasporto abituale dei contadini ma, soprattutto, il venerato San Nicola che a dorso dell’animale il 6 dicembre, recava, e reca ancora oggi, i suoi doni ai bambini.

DOVE TROVARE La SUE OPERA –  NOVERSCH Cappellina di san Nicola, parete laterale

Note biografiche

Nato a Penne (Pescar

a) è stato allievo di Viani all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha realizzato pere per Ca’ Pesaro e la Fondazione Querini Stampalia e, in Texas, per la celebre fondazione Bob Wilson.

2006- Arte Sacra Terza Biennale Nazionale – Pistoia
2007- Galleria Santo Stefano- Venezia
2007- Galleria Per’La Padiglione alternativo alla Biennale di Venezia – Venezia
2007- Giardini Veneziani “Genius Loci”-Venezia
2011- Fortezza mezzacapa Zelarino Mestre Ve

Mostre personali recenti:
2011 Villa d’Adda “Corte del Noce”
2013 Palazzo Strobele “Borgo Valsugana”
2013 Calcagno Art Studio Venezia

 

GLORIA CAMPRIANI
È stata invitata a intervenire  in alcuni luoghi significativi dell’architettura walser come Orsia, con i suoi sentieri, gli stadel e l’antica cappella di san Giacomo. Con i suoi fili ha contrassegnato,  ricomposto e segnalo luoghi topici utilizzando solamente  fili colorati di lana. L’esito è  contrassegnato da una  grazia rigorosa, capace di intervenire sulle strutture architettoniche, completando o semplicemente  rafforzando la qualità delle proporzioni nella semplicità delle strutture.

DOVE TROVARE LE SUE INSTALLAZIONI

ORSIA—cappella di san Giacomo
OBER D’EJOLO— stadel
GRESSONEY LA TRINITE’ – balconcino in ghisa casa bar Castore

Note biografiche

Gloria Campriani nasce a Certaldo (Firenze) nell’ambiente tessile della confezione di famiglia e lavora per molti anni nel campo della moda con grandi brand. Queste esperienze si riveleranno, più tardi, determinanti nella scelta dell’utilizzo del filo come strumento principale del suo percorso artistico.

Mostre personali:
2015 Legami intrecciati, Museo Benozzo Gozzoli, Castelfiorentino, (FI), Nell’ambito di AMACI giornata del contemporaneo.
2014 Antiche Dimore, Edolo (Brescia)
2013 Voragini, l’uomo e il precario rapporto con la natura, Centro d’arte “L’Incontro”- Campansi (Siena)
Outside-Inside, Libera Collarte, Galleria Senzalimite Arte, Colle Val d’Elsa (Siena)

 

ELENA REDAELLI
Profondamente innestata sul territorio, il prato che circonda il residence Fridau, l’opera nasce da incontri e ritrovamenti: Giorgio, Paola, Riccardo, Emma sono le persone che hanno concorso, insieme al vento, alla trasformazione di una monumentale radice di abete, collocata sopra un piano di pietre, in totem, in arpa naturale; non corde ma intrecci di rametti, fili, erbe di montagna sono chiamate a vibrare con la natura

All’interno sono esposte altre due opere di Elena Redaelli. L’artista è sempre in bilico tra morbide sculture e delicate installazioni ambientali che trasformano lo spazio misurandosi con il racconto puro della forma. Nella poetica dell’artista il tessuto dell’arte si risveglia sotto grovigli di fili e sapienti intrecci, assumendo una dimensione mutevole e peculiare: un universo di soffici bozzoli, tentacolari reti-farfalle e sgargianti arazzi, riproduce i simboli di un alfabeto intimo e delicato fatti di natura e di tecnica sapientissima.

DOVE TROVARE LA INSTALLAZIONE- nel giardino di Villa Fridau a Gressoney saint Jean

Note biografiche

Elena Redaelli nasce a Erba nel 1981. Si diploma al liceo artistico “Medardo Rosso” di Lecco, nel 2005 si laurea in scultura all’Accademia Belle Arti di Roma. Frequenta seminari di arte terapia e corsi di tessitura su telai artigianali. Attualmente crea installazioni ambientali e sculture tessili per eventi internazionali. La sfida è quella di integrare armoniosamente l’opera con le specificità del luogo e creare una fascinazione nello spettatore. Ogni opera è eco-sostenibile: i materiali sono scelti per la capacità di trasmettere all’occhio specifiche sensazioni tattili e sono riciclati o scarti di produzione. La sua ricerca si arricchisce con la conduzione di laboratori artistici.

Mostre recenti:

2012 Geumgang Nature Art Biennale, Nature, Human Being and Sound, Gongju, Korea;
2013 14th International Triennal of Tapestry in Lòdz PL.

Ha vissuto e lavorato a Sydney, Australia, Norvegia e, attualmente, in Germania.