img_20160801_190133-800x333     img_20160802_112309-449x800pubblico-a-s-giacomo-orsia-2  pubblico-a-san-giacomo-ad-orsia-1-800x449-800x449 pubblico-a-san-giacomo-ad-orsia-1-800x449img_20160802_112552-449x800img_20160802_112548-449x800img_20160802_112423-449x800img_20160802_112236-800x551 img_20160802_112324-800x449img_20160803_115706img_20160803_115729img_20160803_115723img_20160803_115915img_20160803_115903gloria-campriani-a-ober-dejolo-2-800x427pubblico-a-san-giacomo-ad-orsia-2pubblico-a-s-giacomo-orsia-1   gloria-campriani-al-caffe-castore-3pubblico-a-san-giacomo-a-orsia-2-3pubblico-a-san-giacomo-a-orsia-2-2

Gloria Campriai ha immesso in uno dei percorsi walser più antichi, che  lambisce la chiesetta di S.Giacomo a Orsia, il suo segno tessile e cromatico, rafforzando o modificando elementi visivamente importanti delle architetture come finestre, balconate o staccionate. Il uso intervento non si limita a  rivestire tali elementi ma li trasforma, li completa, li rafforza con la morbidedezza dei materiali e la grazia dei colori.

Gloria Campriani nasce a Certaldo (Firenze) nell’ambiente tessile della confezione di famiglia e lavora per molti anni nel campo della moda con grandi brand. Queste esperienze si riveleranno, più tardi, determinanti nella scelta dell’utilizzo del filo come strumento principale del suo percorso artistico. Originale interprete della società e dei suoi spazi, fisici e relazionali entro i quali immette la sua opera come interrogativo continuo, così è stata descritta: “… la vera sfida sia proprio non voler accettare l’arte come mondo a sé, autocelebrante la propria autonomia e la propria inutilità verso l’esistenza. In questa lotta, in questa non volontà di accettare l’arte come indifferente solipsistico gioco privo di scopo, risiede l’animo civile, passionale di questa donna artista” (Luca Nannipieri).
Tra le mostre personali e collettive:
2015 Legami intrecciati, Museo Benozzo Gozzoli, Castelfiorentino, (FI), Nell’ambito di AMACI giornata del contemporaneo.
2014 Antiche Dimore, Edolo (Brescia)
2013 Voragini, l’uomo e il precario rapporto con la natura, Centro d’arte “L’Incontro”- Campansi (Siena). Sue opere sono presenti in collezioni tra cui Galleria Coveri , a palazzo Frescobaldi e nel Museo civico di Siena