Nello spazio della società AZIMUT in Venezia 48, Milano, è aperta fino al 30 settembre la mostra  dedicata al tema del viaggio con grandi quilt polimaterici di Marialuisa Sponga.

MOSTRA SUL TEMA DEL VIAGGIO
Per info e visite guidate
Gabriella Anedi 3388196068
Per visite autonome prenotarsi
https://allevents.in/…/ulisse-non-cè-opere-m…/65374592145019

Nel percorso espositivo non si vedranno mai immagini mimetiche, “repliche” del reale ma una trasposizione analogica del mondo con la tecnica a lei più consona, il quilt. Su questi morbidi supporti si fissano i materiali più eterogenei per ricostruire tattilmente il mondo. Per giungere a questi risultati Marialuisa Sponga ha varcato la soglia della tradizione per entrare nell’ignoto della sperimentazione ma sempre riordinando e riconducendo il kaos al kosmos.
C’è in lei infatti una sorta di classicità nella sperimentazione che sorprende perché, pur partendo da materiali “poveri” ed eterogenei (cellophane, plastiche, metalli, fibre ottiche, fotocopie, specchi, celluloide, perspex, cortecce) approda a una costruzione serena e luminosa . A questo giunge nella dimensione temporale di un fare, lento e paziente, preciso e ostinato nel suo anelito alla luce . Nel video in mostra, realizzato in occasione del grande simposio internazionale di Graz dove lei era ospite , si vedono le sue mani operose scorrere tra strumenti e materiali sensibili e obbedienti all’immaginario che si va formando in una relazione continua tra corpo e mente.

Nella disciplina di una tecnica e nella pazienza dell’ascolto, i frammenti della realtà si ricompongono tra i basilari intrecci di ago e filo: straordinariamente, nelle sue mani, l’antico sapere è ancora capace di riordinare la materia e di restituirle bellezza, quella bellezza che lei ha sempre cercato e rivelato tra le trame opache dell’esistenza. Etico infine è stato il suo rapporto con la creazione. Mai autocompiaciuto, mai ripetitivo perché, come sosteneva Kant, ogni vero artista sa che “dell’arte fa parte solo ciò che, anche quando sia conosciuto perfettamente, non si ha ancora l’abilità per produrlo”.

In mostra opere sui viaggi in Australia e Stati Uniti